UEA, RESOCONTO PRESENTAZIONE DOSSIER SUI RISCHI NEL SETTORE AGROLIMENTARE


DA “UEA PER L’EXPO” A “UEA PER IL DOPO EXPO”: I PRODOTTI DEL LABORATORIO SUI RISCHI DELLA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 maggio, l’Unione Europea Assicuratori – UEA, istituto internazionale “CHE DAL 1973 SVOLGE ATTIVITÀ DI STUDIO E RICERCA A CARATTERE SCIENTIFICO PER SVILUPPARE LA CULTURA ASSICURATIVA E D’IMPRESA” – ha presentato a Milano un Dossier sui rischi nel settore agroalimentare che costituisce il punto conclusivo del Progetto “UEA PER L’EXPO”, che negli scorsi anni ha visto lo svolgersi di una serie di eventi e contributi scientifici, con il patrocinio di Expo 2015.

 

Un percorso di studio e ricerca durato due anni, spiegano da UEA, sviluppato in cinque convegni e con il coinvolgimento di oltre venti docenti ed esperti del mondo assicurativo e imprenditoriale, per l’analisi di sei filiere cardine dell’agroalimentare italiano. Proprio il concetto di “RISCHIO DI FILIERA” – dal campo allo scaffale – e il focus sulla piccola e media impresa “HANNO COSTITUITO IL FIL ROUGE DEL RAGIONAMENTO UEA”, incentrato su tre aspetti chiave: il fenomeno della contraffazione; i rischi connessi all’etichettatura; e il danno reputazionale.

 

Recependo le numerose criticità rilevate dagli attori che quotidianamente si muovono in questo settore, l’Associazione ha inteso elaborare una serie di “proposte concrete”, istituendo inoltre un Laboratorio permanente di cui ieri sono stati presentati i primi frutti:

 

·         “L’ALGORITMO DELLA QUALITÀ”, un applicativo che, valutando la gestione della qualità aziendale attraverso le certificazioni volontarie, “STABILISCE IL SUO GRADO DI “SICUREZZA” OGGETTIVIZZANDONE IL VALORE RISPETTO AL SUO “MERITO ASSICURATIVO”;

 

·         La proposta di clausole ad hoc per la copertura del rischio reputazionale nella filiera agroalimentare italiana, “IN GRADO DI VALORIZZARE IL LAVORO DI CONSULENZA DELL’INTERMEDIARIO PROFESSIONALE, DOTANDOLO DI STRUMENTI EFFETTIVAMENTE RISPONDENTI ALLE ESIGENZE DELLE PMI DEL SETTORE”. Un requisito, evidenziano da UEA, “ESPRESSAMENTE RICHIESTO” anche dalla nuova Direttiva europea sull’intermediazione assicurativa (IDD);

 

·         Un primo contributo in termini di innovazione di prodotto, in partnership con D.A.S. Assicurazioni, che recepisce le norme specifiche del settore agroalimentare per quanto concerne i rischi potenzialmente connessi con l’etichettatura.

 

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