Ubriaco a cavallo: sì al reato di guida in stato di ebbrezza


 

Di Redazione Altalex

Già da tempo la Suprema Corte di cassazione aveva stabilito che la conduzione di una bicicletta da parte di un ciclista ubriaco costituisse guida in stato di ebbrezza (Cass. Pen. n. 4893/2015).

Il caso portato adesso dalla cronaca appare ancor più singolare: si tratta di un cavaliere multato per aver condotto il proprio destriero dopo aver bevuto troppi alcolici.

I fatti si sarebbero svolti ad Ivrea: alcuni passati avrebbero notato l’uomo procedere zigzagando “a cavallo di un cavallo” (come avrebbe detto forse detto Astrid Lindgren). All’arrivo delle forze dell’ordine l’uomo sarebbe stato poi disarcionato e, risultato positivo ai controlli, sanzionato per guida in stato di ebbrezza.

Il cavallo è un mezzo di trasporto e come tale viene trattato dal Codice della Strada, il quale disciplina il transito sulle strade di pedoni, veicoli e animali: il fatto poi che ad esso, in quanto animale, siano o meno riconosciuti diritti (in senso più o meno stringente da un punto di vista giuridico), poco rileva.

Ma al di là della tematica giuridica, sorge il dubbio amletico se sia in fin dei conti pericoloso mettersi ubriachi alla guida di un cavallo sano o cavalcare sobriamente un cavallo ubriaco: forse la seconda ipotesi arreca un pregiudizio alla pubblica sicurezza maggiore, ma non risulta che il tema sia disciplinato…

(Altalex, 31 luglio 2018)