RC obbligatoria anche per veicoli immatricolati destinati alla demolizione


 

L’obbligo è esteso ai veicoli su terreno privato, anche se inidonei a circolare per le loro condizioni tecniche (Corte UE, sentenza 29 aprile 2021 C-383/19)

L’art. 3, I c., della Direttiva 2009/103/CE, concernente l’assicurazione RC risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità, dev’essere interpretato nel senso che la conclusione di un contratto RCA relativo alla circolazione di un autoveicolo è obbligatorio quando il veicolo è immatricolato in uno Stato membro, ove tale veicolo non sia stato regolarmente ritirato dalla circolazione conformemente alla normativa nazionale applicabile (Corte UE, sez. V, sentenza 29 aprile 2021, C-383/19).

L’istanza di pronuncia pregiudiziale
La domanda di pronuncia pregiudiziale, nella causa C-383/19, ha avuto ad oggetto l’interpretazione dell’articolo 3 della Direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità.

Detta domanda è stata presentata nell’ambito di una contesa tra il Powiat Ostrowski (distretto di Ostrów, Polonia) e l’Ubezpieczeniowy Fundusz Gwarancyjny (Fondo di garanzia assicurativa, Polonia) in merito all’eventuale obbligo del distretto di concludere un contratto di assicurazione della responsabilità civile per un veicolo che il distretto ha acquisito sulla base di una decisione giudiziaria e che ha destinato alla demolizione.

La causa polacca
Dopo aver illustrato il contesto normativo, sia europeo che polacco, il collegio ha inquadrato la questione nel contesto giudiziario. Nel 2018 il Tribunale circondariale di Ostrów Wielkopolski (Polonia) aveva disposto la confisca, a favore del distretto, di un veicolo immatricolato in Polonia, conformemente alla procedura della legge che istituisce il codice stradale.

Tale decisione è passata in giudicato, e contestualmente il distretto è divenuto proprietario di tale veicolo. Dagli atti del fascicolo sottoposto alla Corte risulta che il veicolo è stato esaminato da un perito, il quale ha accertato che era impossibile metterlo in funzione, che lo stesso si trovava in cattive condizioni tecniche, e che il valore di mercato era di circa Euro 89. Tenuto conto di tali condizioni tecniche, il distretto ne aveva disposto la rottamazione.

Il mezzo quindi consegnato, ai fini della rottamazione, ad un centro di demolizione, che ha emesso un certificato relativo alla demolizione dello stesso.

Sulla base di tale certificato, è avvenuta la radiazione del veicolo. Il Fondo di garanzia ha notificato al distretto una sanzione pari a circa Euro 933 per essere venuto meno all’obbligo di concludere un contratto RCA nel periodo compreso tra il 7 febbraio e il 22 aprile 2018.

Il distretto ha presentato un ricorso al Tribunale distrettuale di Ostrów Wielkopolski, per far dichiarare che, nel periodo in questione, esso non aveva l’obbligo di assicurare il veicolo. A tale proposito, il distretto ha sostenuto che non è stato in grado di stipulare un contratto di assicurazione prima di aver ottenuto la copia dell’ordine di confisca il 20 aprile 2018, e che durante tale periodo il veicolo si trovava in un parcheggio custodito e non era idoneo a circolare, di conseguenza nessun danno poteva essere originato dalla sua circolazione.

Il Fondo di garanzia ha concluso per il rigetto del ricorso in quanto le condizioni tecniche del veicolo erano, a suo parere, irrilevanti ai fini dell’obbligo dei detentori di autoveicoli di stipulare un contratto di assicurazione della responsabilità civile.

La questione
Si è quindi posta la questione se l’obbligo di concludere un contratto di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione degli autoveicoli possa essere escluso quando il veicolo risulti immobilizzato su un terreno privato, è diventato proprietà di un ente territoriale in forza di una decisione giudiziaria definitiva, non è idoneo alla circolazione, ed è destinato alla demolizione per decisione del suo proprietario.

La persistenza dell’obbligo RCA
Il collegio ha considerato che un veicolo immatricolato in uno Stato membro rimane soggetto all’obbligo di assicurazione (ex art. 3, I c., Dir. 2009/103) finché non sia stato regolarmente ritirato dalla circolazione conformemente alla normativa nazionale applicabile.

Nel caso di specie, dal fascicolo sottoposto alla Corte risulta che se, nel corso del periodo controverso, il veicolo oggetto del procedimento principale era immobilizzato su un parcheggio sorvegliato ed era inidoneo a circolare a causa delle sue cattive condizioni tecniche, esso era tuttavia sempre immatricolato in uno Stato membro, dove aveva quindi il suo stazionamento abituale, ai sensi dell’art. 1, punto 4, lettera a), della direttiva 2009/103, e non era mai stato regolarmente ritirato dalla circolazione, in conformità alla legislazione nazionale applicabile.

Per l’effetto, salve le verifiche spettanti al giudice del rinvio, è risultato che, per tutto il periodo in questione, il veicolo continuava a rientrare nell’ambito dell’obbligo di assicurazione (all’articolo 3, I c., Dir. 2009/103) a prescindere dalla circostanza che si trovasse su un terreno privato, che non fosse idoneo a circolare a causa delle sue condizioni tecniche, e che il distretto avesse avuto l’intenzione di rottamarlo.

L’interpretazione
E’ stato quindi dichiarato che l’articolo 3, I comma, della direttiva 2009/103 dev’essere interpretato nel senso che la conclusione di un contratto di assicurazione della responsabilità civile relativa alla circolazione di un autoveicolo è obbligatoria quando il veicolo risulta immatricolato in uno Stato membro, qualora tale veicolo non sia stato regolarmente ritirato dalla circolazione conformemente alla normativa nazionale applicabile.

Fonte: Altalex