QUALI SPESE DELL’ASSICURAZIONE AUTO SI POSSONO DETRARRE DALLE TASSE


 

Carlo Sala

Fino alla dichiarazione dei redditi 2014 era possibile dedurre dal 730 la parte delle spese per l’assicurazione auto rappresentata dal contributo versato a favore del Sistema Sanitario Nazionale, per la quota che superava i 40 euro. Col decreto legge 102/2013 questa possibilità è stata eliminata ma sono detraibili altre spesse legate all’assicurazione.

Sono detraibili le spese per l’assicurazione auto relative alla polizza infortuni, se questa è stata sottoscritta in aggiunta alla copertura RC auto obbligatoria per legge.

La percentuale di detrazione è del 19% ma vi sono limiti di detraibilità a seconda del tipo di polizza a cui fa riferimento il premio versato. Nel dettaglio si possono detrarre le spese relative a:

assicurazioni contro il rischio di morte o di invalidità permanente (con una percentuale di invalidità superiore al 5%), stipulate a partire dal 2001;

assicurazioni sulla vita e polizze contro gli infortuni del conducente, stipulate entro il 31 dicembre 2000;

assicurazioni che tutelano dal rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Per le polizze vita e infortuni la spesa massima detraibile è di 530 euro, mentre per la copertura del rischio di non autosufficienza il limite sale a 1.291,14 euro.

Per avere la detrazione occorre presentare la ricevuta del versamento del premio nell’anno d’imposta a cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi (quindi il 2017 per la dichiarazione che si presenta quest’anno) e una copia del contratto da cui poter ricavare le generalità dell’assicurato e tutti i dati rilevanti della polizza. Chi abbia pagato il premio assicurativo nel 2017, anche se la copertura è attiva nel 2018, potrà presentare la ricevuta di versamento al momento della compilazione del 730 o del modello Redditi PF di quest’anno.

Si può chiedere la detrazione anche se non si è beneficiari della polizza in specifici casi. La richiesta può essere presentata:

direttamente dall’assicurato che detrae la quota nella propria dichiarazione dei redditi;

dal contraente della polizza, se il beneficiario è un familiare che è fiscalmente a carico della persona che richiede la detrazione;

da un familiare che ha a carico la persona che risulta sia il contraente sia l’assicurato.

La quota detraibile è solo quella riferita al rischio di infortunio del conducente;  il 19% della spesa può essere inserito nel 730 o nel modello Redditi persone fisiche per abbassare la base imponibile usata per il calcolo dell’Irpef. A seconda del tipo di polizza che si è sottoscritto, i righi da compilare sono diversi:

per le assicurazioni contro il rischio morte o invalidità permanente oppure per le assicurazioni contro il rischio infortuni vanno usati i righi da E8 a E10, codice 36 nel 730 e i righi da RP8 ad RP13, codice 36 del quadro RP nel modello Redditi;

per le polizze che tutelano l’assicurato contro il rischio di non autosufficienza vanno usati i righi E8 a E10 nel 730 e i righi da RP8 ad RP13 nel modello Redditi, riportando il codice 39.