LLOYD’S, “E SE…?”: IMMAGINARE IN MODO DIVERSO LA STORIA POTREBBE AIUTARE GLI ASSICURATORI AD ANALIZZARE MEGLIO I RISCHI


I Lloyd’s, insieme alla società di modellazione RMS, hanno pubblicato un rapporto – intitolato “Counterfactual Disaster Risk Analysis: Reimagining history” – che descrive come una tipologia di pensiero laterale, chiamato counterfactual (controfattuale, ipotetico), possa essere applicato per contribuire all’analisi dei rischi da parte degli assicuratori.

“E se una tempesta solare avesse colpito Londra durante le olimpiadi del 2012? E se il vento avesse portato la contaminazione radioattiva verso l’interno quando gli impianti nucleari di Fukushima sono stati colpiti dallo tsunami nel 2011? E se l’Africa orientale fosse rimasta coinvolta in una guerra civile durante la crisi dell’Ebola nel 2014?”.

Eventi globali cruciali come questi – chiariscono dai Lloyd’s – avrebbero potuto svolgersi in modo molto diverso se le cose fossero accadute anche in modo lievemente differente. Il peggior disastro nella storia dell’aviazione, ad esempio, è stato evitato per poco lo scorso luglio quando un pilota di un aereo passeggeri che stava atterrando all’aeroporto di San Francisco è risalito all’ultimo secondo.

Il rapporto Lloyd’s – RMS parla di come l’analisi controfattuale di esiti peggiori – in altre parole considerare come eventi storicamente evitati per poco avrebbero potuto dar origine a disastri di grave entità – può essere svolta in pratica e divenire un punto di partenza per una futura ricerca riguardante eventi controfattuali e le loro caratteristiche.

Secondo i Lloyd’s il pensiero controfattuale produce una serie di benefici per gli assicuratori: “Il fatto che eventi controfattuali siano ancorati ad esperienze storiche reali – ha spiegato Trevor Maynard, Head of Innovation ai Lloyd’s – aiutano a rendere più semplici spiegazioni complesse, facilitano comprensioni più approfondite e rendono la comunicazione più coerente per i rischi futuri e la modellazione dell’incertezza per i consigli di amministrazione, i contraenti, gli assicuratori, i risk managers ed altre figure coinvolte”.

“Gli assicuratori – ha affermato Gordon Woo, Catastrophist presso RMS, ha aggiunto –trarranno beneficio dal poter esaminare il passato anche solo per realizzare ciò che sarebbe potuto accadere. Qualsiasi sia il passato, la comprensione dei rischi si origina dalla possibilità di esplorare come le cose avrebbero potuto voltare al peggio. Adottando una prospettiva controfattuale ed esplorando come gli eventi nella storia avrebbero potuto svolgersi differentemente, è possibile avere approfondimenti rispetto a perdite estreme rare che altrimenti potrebbero arrivare come una sorpresa”.

“L’analisi del rischio controfattuale – ha aggiunto Woo, riferendosi alla modellazione dei rischi – aiuta a evitare i pregiudizi che possono far parte di alcuni modelli basati sugli stessi gruppi di dati storici. Se si espandono i dati a disposizione includendo ciò che sarebbe potuto accadere, questi modelli possono essere costruiti affidandosi meno su singole fonti di dati, andando così a migliorare la loro accuratezza. L’analisi è inoltre uno strumento utile per le autorità di supervisione al fine di testare i modelli di rischio catastrofali”.

“Il rapporto descrive come applicare il pensiero controfattuale sistematicamente – ha concluso Maynard –. Ai Lloyd’s sappiamo che viene già operata un’attenta gestione del rischio e questa nuova metodologia dovrebbe essere considerata come un utile complemento alla serie di strumenti già a disposizione di assicuratori e risk managers. Dopo un disastro gli analisti del rischio tendono a studiare con cura cosa è accaduto ma poca attenzione viene riservata a cosa sarebbe potuto accadere. Sicuramente questa attività è tecnicamente più impegnativa ma noi riteniamo che gli assicuratori trarranno benefici dalla valutazione sistematica dall’analisi controfattuale”.

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