Danno da fauna selvatica


Risarcimento danni da fauna selvatica: chi è il responsabile? Cos’è la fauna selvatica? Chi è responsabile del danno provocato da animali randagi?

Molti incidenti stradali sono causati dalla comparsa improvvisa, all’interno della carreggiata, di animali selvatici provenienti dalla vegetazione circostante. Soprattutto nelle strade a scorrimento veloce presenti nelle periferie e nelle campagne è possibile che un evento del genere accada, col rischio di cagionare seri danni non solo alle vetture, ma anche alle persone e agli animali stessi. Cosa dice la legge a proposito del danno da fauna selvatica? Chi è tenuto al risarcimento? Cosa bisogna fare per provare il pregiudizio patito? Se sei interessato all’argomento e cerchi risposte a queste domande, allora ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme tutto ciò che c’è da sapere in merito al danno da fauna selvatica.

Danno da fauna selvatica: cos’è?
Per danno da fauna selvatica si intende il pregiudizio economico causato da una animale che vive in libertà: pensa ai cinghiali, ai cervi, ai lupi, ai caprioli, ecc. La fauna selvatica, pertanto, si contrappone a tutti quegli animali che, normalmente, sono addomesticati e vivono in condizioni abituali di cattività, come i cani, ad esempio.

Per fauna selvatica, quindi, si intendono gli animali provenienti direttamente dall’ambiente naturale.

Danno da fauna selvatica: chi è responsabile?
Chi risponde del danno provocato da un cinghiale che, gettatosi improvvisamente nel traffico, provoca un sinistro stradale? E della ferita cagionata dall’aggressione di un animale che si trova in libertà? Ebbene, la responsabilità per danno da fauna selvatica è dell’amministrazione che avrebbe dovuto vigilare su di essa.

In linea di massima, la fauna selvatica fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato; tuttavia, la legge [1] ha attribuito i poteri riguardanti la sua gestione, tutela e controllo alle Regioni. Pertanto, le Regioni, in quanto obbligate ad adottare tutte le misure idonee ad evitare danni a terzi da parte della fauna selvatica, sono responsabili dei pregiudizi provocati da animali selvatici a persone o a cose. Ma non sempre.
La Regione ha tendenzialmente solo compiti di programmazione e di coordinamento della pianificazione faunistica; l’attuazione concreta della gestione, cura e tutela della fauna selvatica è demandata, invece, alle singole provincie, le quali hanno il potere di adottare tutte le misure necessarie per prevenire i danni causati dagli animali selvatici [2].

Di conseguenza, possiamo dire che, in linea di massima, per il risarcimento dei danniprovocati dalla fauna selvatica risponde la Regione; tuttavia, se questa ha delegato la provincia ad attuare la programmazione generale, potrà essere quest’ultimo ente territoriale a risponderne.

Risarcimento per danno fauna selvatica: quando risponde l’Anas?
Non è ancora finita: ci sono ipotesi in cui, anziché la Regione o la provincia, a risponderne è l’ente che concretamente si occupa della gestione del tratto stradale in cui è avvenuto il danno. Questo significa che, se un animale selvatico ti si è parato davanti mentre eri in autostrada e, per evitarlo, hai provocato un incidente oppure tu stesso hai riportato dei danni, potrai citare in giudizio, oltre che gli enti territoriali sopra visti, anche l’ente gestore della strada (l’Anas, ad esempio).
Nello specifico, l’ente che è incaricato di gestire e manutenere la strada può incorrere in responsabilità per danno da fauna selvatica tutte le volte in cui non ha posto in essere tutti quegli accorgimenti che avrebbero evitato l’ingresso dell’animale sulla strada: pensa, ad esempio, alla mancanza delle recinzioni poste ai lati della carreggiata.

Cosa fare in caso di danno da fauna selvatica?
Se hai subito un danno a causa di un animale selvatico, il consiglio è quello di citare in giudizio sia la regione che la provincia, soprattutto se, dopo attenta disamina della normativa, la ripartizione delle competenze non sia particolarmente chiara.

Puoi citare anche il gestore del tratto stradale qualora il danno sia avvenuto su una strada che era affidata alla cura di un ente diverso da quello territoriale.

Chi è responsabile se il danno è provocato da un animale randagio?
Il danno da fauna selvatica è diverso da quello provocato da un animale randagio: in un’ipotesi del genere, la responsabilità è del Comune oppure dell’Asl territorialmente competente. La lotta al randagismo, infatti, è compito dell’asl, la quale interviene su segnalazione del Comune.

Danno da fauna selvatica: come provarlo?
Il danno da fauna selvatica è un danno extracontrattuale [3]: ciò significa che dovrai provare in maniera rigorosa che la colpa di ciò che è successo non è tua ma solamente dell’animale. E così, se il danno è avvenuto su una strada, alla guida della tua vettura, dovrai dimostrare che l’animale ti si è parato all’improvviso davanti e che non hai potuto fare nulla per evitare l’impatto dal quale ti sono derivate le lesioni.

In giurisprudenza vi è discordanza di vedute in merito alla possibilità dell’ente territoriale (regione o provincia) o del gestore della strada di discolparsi. Secondo un orientamento [4], la Pubblica Amministrazione ricopre una posizione di garanzia nei confronti degli utenti della strada che le impone una vera e propria responsabilità oggettiva, valida anche se questa non ha alcuna colpa per l’evento. È escluso solo il caso in cui l’automobilista sia a sua volta colpevole del mancato rispetto delle regole di prudenza.

Altra tesi, invece, molto più rigorosa, ritiene che non sia attribuibile la responsabilità del danno cagionato dalla fauna selvatica se non si individui una specifica e grave colpa per quanto accaduto: e così, è stata esclusa la responsabilità dell’ente gestore della strada per il sinistro accaduto a causa dell’invasione della carreggiata da parte di un animale, invasione agevolata dall’assenza di recinzione, perché, a detta dei giudici, non è possibile pretendere che ogni tratto di strada sia recintato [5].

Per parte della giurisprudenza, quindi, è sufficiente che vi sia segnaletica verticale idonea ad avvertire gli utenti della strada del pericolo di invasione da parte di animali selvaticiaffinché l’ente possa andare esente da responsabilità.