DANNI: NEI PRIMI TRE MESI DEL 2017 IL PESO DEL CANALE AGENZIALE (75,8%) IN CALO DI 0,8 P.P.


La quota di mercato dei broker è pari all’8,6%, senza considerare i premi presentati alle agenzie. cresce la quota degli sportelli bancari (da 5,2% al 6,4% in un anno). la vendita diretta non sfonda…

Dopo aver visto i numeri della raccolta premi totali del portafoglio diretto italiano nel comparto danni nel primo trimestre 2017, adesso tuttointermediari.it si concentra sui dati relativi ai canali distributivi.

Per quanto concerne le imprese italiane ed extra unione europea, la principale forma di intermediazione in termini di market share si conferma essere il canale agenziale (75,8%), in lieve diminuzione rispetto a quanto rilevato alla fine del primo trimestre del 2016 (76,6%).

In particolare, il canale agenziale è risultato mediamente più sviluppato nei rami  rc veicoli marittimi (93,8%), rc auto (85,1%), rc generale (84,1%) e altri danni ai beni (84%). volumi di business molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami corpi veicoli aerei (3,9%), rc aeromobili (4,3%) e corpi veicoli marittimi (9,4%) dove, soprattutto in quest’ultimi due casi, è molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 95,7% e 90,5%.

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi danni con una quota pari all’8,6%. oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono il malattia (23,3%), il credito (23,1%) e le merci trasportate (42,7%).

L’ania tuttavia evidenzia come il peso dei broker sia sottostimato, in quanto non considera una quota di premi (stimata per il totale danni nel 2015 in 24,9 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. applicando questa incidenza anche per il primo trimestre 2017, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 50,9% mentre quella dei broker salirebbe a 33,5%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,4% (5,2% al primo trimestre 2016), sono in aumento e sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami credito (32,8%) e perdite pecuniarie (49,8%). rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami infortuni (13,4%), malattia (12,3%), tutela legale (9,5%), incendio ed elementi naturali (9,5%) e assistenza (8,8%).

La vendita diretta nel suo complesso (direzione, vendita telefonica e internet) a fine marzo 2017 ha registrato un’incidenza del 9,1% (era 9,3% la quota rilevata alla fine di marzo 2016). Con riferimento al dettaglio delle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, risulta che alla fine del primo trimestre 2017, le agenzie in economia pesavano per il 4,4% (4,3% nello stesso periodo del 2016), mentre pesava per il 3,2% il canale internet (3,6 nel 2016); in particolare l’utilizzo di internet è risultato, per il secondo trimestre consecutivo, in lieve contrazione nel ramo rc autoveicoli terrestri (5,6% contro 6,2% alla fine dell’anno precedente). la vendita telefonica, infine, ha registrato una quota pari all’1,3% (era 1,2% alla fine di marzo 2016).

Relativamente alle rappresentanze di imprese dell’unione europea i principali canali di distribuzione sono stati i broker con una quota pari al 50,4% e gli agenti con una quota pari al 34,9%. in particolare nel settore auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese con una quota del 61,8% mentre negli altri rami danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (58%). gli sportelli bancari risultano essere il terzo canale di vendita con una quota del 6,6% (3,7% nel settore auto e 7,2% nei restanti rami). risulta infine ancora nel complesso poco sfruttato l’utilizzo di internet (2,2%).

Fabio Sgroi

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