COLPO DI FRUSTA: SI AL RISARCIMENTO ANCHE SENZA ESAMI STRUMENTALI


 

Non sempre alcuni danni sono accertabili con esami strumentali. Per il giudice di pace di Caltanissetta il mancato risarcimento comporta grave violazione del diritto alla salute

Avv. Alessandra E. Di Marco – I danni alla persona non suscettibili di verifica mediante esami strumentali sono risarcibili.

E’ quanto ha statuito una nuova pronuncia nel merito del Giudice di Pace di Caltanissetta.

Infatti, come già statuito da altre sentenze di merito, è stato ritenuto che vi sono dei danni che spesso non sono accertabili per il mezzo di esami strumentali e ciò non significa comunque che questi non vadano riconosciuti e risarciti.

Non risarcire i danni non accertabili con esami strumentali comporta grave violazione del diritto alla salute ex art. 32 Cost.

Se da una parte è corretto porre un freno alle continue richieste di risarcimento del danno da sinistri stradali per il c.d. “colpo di frusta”, dall’altra si ritiene assolutamente lesivo del diritto alla salute, costituzionalmente sancito, negare il risarcimento di un danno per la semplice circostanza che lo stesso non sia valutabile o riscontrabile con esami strumentali.

Vi sono infatti dei danni che per natura non possono essere accertati con esami strumentali, ciò non toglie però che i danni vi siano stati e non si può a priori escluderne il risarcimento.

A tal fine dunque sarà necessario che il nominato CTU verifichi la sussistenza o meno del danno lamentato attraverso l’analisi, nel complesso, delle condizioni di salute del richiedente.

Infatti dal quadro di salute generale del soggetto sarà possibile trarre tutte le informazioni utili al fine di statuire se vi siano stati o meno dei danni alla persona a seguito di sinistro stradale.

 

Avv. Alessandra Elisabetta Di Marco